Cinaski

«La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.» C. Bukowski

martedì, febbraio 21, 2006

ATTENTI VOI, DELL'ALTRA SPONDA


Non potevate vivere sempre in un'isola felice, benvenuti nella nostra normalità. Anche se lo dicono quelli della simantec...

Un nuovo worm in grado di attaccare Apple

Scoperto il baco informatico che può infettare anche la Apple: gli esperti del Symantec Security Response (società specializzata negli antivirus) hanno rilevato un nuovo worm in grado di attaccare anche i sistemi operativi Macintosh (OSX 10.4). Attualmente classificato con una livello 1 di pericolosità, su una scala di valori compresi tra 1 (gravità minore) e 5 (gravità maggiore), il worm è in grado di intaccare le funzionalità diffondendosi tramite il programma di Instant Messaging iChat. Il worm utilizza il motore di ricerca Spotlight, incluso in OSX, per riuscire ad attivarsi ogni volta che il computer effettua il rebooting. È in grado inoltre di identificare l'attivazione di qualunque applicazione e, con l'accesso a iChat, utilizza questo programma per inviare il file corrotto - latestpics.tgz - a tutti i contatti della rubrica.«Esattamente come nel caso di alcune minacce ai dispositivi mobili, anche questo worm non è in grado di installarsi automaticamente, ma solo se l'utente accetta di ricevere il file. Il consiglio di Symantec a tutti gli utenti di iChat che usano OSX 10.4 è di non accettare i file ricevuti tramite instant messaging, anche se inviati da uno dei propri contatti. È inoltre possibile impostare iChat in modo che venga chiesta la conferma dell'intenzione di voler inviare un file e, se questa operazione avvenisse per errore, dovrebbe suonare un campanello d'allarme» ha affermato Kevin Hogan, senior manager, Symantec Security Response. Oltre ad utilizzare le tecniche di propagazione dei worm, OSX 10.4 si inserisce in un file esistente, generando infezioni come quelle dei virus. «Stiamo cominciando a notare un discreto aumento di file infectors, di cui questo è il terzo caso. È inoltre da evidenziare che, nel caso gli utenti accettino il file prima che si attui l'infezione, è improbabile che si accorgano di essere vittime di questo worm poichè il sistema continua a funzionare regolarmente», aggiunge e conclude Hogan.

giovedì, febbraio 16, 2006

SKY AI,AI,AI,AI

Ah,ah,ah,ah che botta a questa mandria di monopolisti di esclusive assurde. Ecco cosa succede a quelli che pensano di poter maneggiare in esclusiva dei servizi che la tecnologia riesce a fornire a costo 0. E tra un pò toccherà alla telefonia.... A proposito qualcuno sa della promozione NOW della Vodafone con 1 euro al giorno parli gratis con tutti?

Intanto beccateve l'articolo:

I siti che spiegavano agli utenti come e dove vedere le partite di calcio in modo legale e gratis sono di nuovo on-line.
Calciolibero.com e coolstreaming.it messi off-line dalla Procura il 27 gennaio scorso, sono stati dissequestrati da un giudice perchè, secondo quest'ultimo, il reato sarebbe commesso in Cina, visto che le emittenti a cui i siti rimandano sono di quel paese ed i responsabili sarebbero comunque perseguibili in sede civile.

Gli appassionati di calcio che, invece di guardare le partite in diretta tv con Sky o Mediaset Premium, seguivano le gare su internet senza sborsare un euro possono tornare ad essere comodamente indirizzati dai siti italiani.

Non che, dal 27 gennaio ad oggi, le gare in questione non si potessero vedere: bastava infatti sintonizzarsi sugli stessi canali esteri di prima e le partite ovviamente venivano comunque trasmesse. Oppure, come appoggio per link e orari, bastava prendere come riferimento siti esteri, come ad esempio il puntuale tvmix.net.

Proprio su questa tesi si basava la protesta dei siti italiani in questione, che, contestavano la chiusura ordinata dalla Procura su denuncia di Sky.

Per tanto, Calciolibero e Coolstreaming non trasmettevano nessuna immagine protetta da diritti, ma rimandavano soltanto a tv estere che, in possesso dei diritti, mostrano le gare anche on-line.

Grande soddisfazione, ovviamente, per i siti in questione e per i loro responsabili, sulla homepage di "Calcio Libero" campeggia un grosso messaggio di ringraziamento per gli utenti che hanno sostenuto il sito, ed una promessa di tornare presto alla versione originale.

mercoledì, febbraio 15, 2006

MARIA!


OGGI E' NATA MARIA COGO, TUTTO BENE. POST DOVEROSO, CONGRATULAZIONI!

lunedì, febbraio 13, 2006

ROTTURE


Chiedo scusa per l'assenteismo di questa settimana, come tutti sapete c'è stato un problema di fratture (sopratutto dei genitali) che ha temporaneamente deviato le mie attenzioni. Torno con una richiesta ai miei più che esperti visitatori. Partendo da questa notizia ci sono spiragli su che formato DVD vincerà la battaglia? E poi, la concorrenza non dovrebbe far diminuire i prezzi? E' o non è l'essenza del capitalismo?

LOS ANGELES (Reuters) - La Sony Pictures ha svelato ieri che i prezzi dei film su i dvd Blu-ray di nuova generazione costeranno dal 15 al 20% in più rispetto ai dvd attualmente sul mercato.
Il format Blu-ray compete da tempo con l'HD DVD sugli standard dei dvd in uno scontro che è costato alle aziende diversi miliardi . Gli analisti vedono i nuovi prezzi come una mossa aggressiva dello studio di proprietà della Sony Corp nell'ambito di questo scontro.
Il catalogo dei nuovi dvd della Sony Home Entertainment e della MGM Home Entertainment include "Hitch - Lui sì che capisce le donne", "Specie mortale" e il "Quinto elemento" al prezzo di 17,95 dollari, ha dichiarato la compagnia.
Nuovi titoli come "Underworld Evolution", che usciranno l'inizio dell'estate, avranno un prezzo all'ingrosso di $23,45, ha detto Ben Feingold, presidente della Sony Pictures Home Entertainment in un comunicato

domenica, febbraio 05, 2006

MONEY

Ho letto e volentieri pubblico questa lettera di un trader professionista (cos'è?):

In questi ultimi anni in Italia è emersa una nuova classe di poveri, quella dei mutui erogati al cento per cento


«Nuovi poveri in giacca e cravatta»

Dov’è la tua Ferrari? Dov’è la tua Ferrari a rate? Siamo cresciuti sin da bambini con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati tutti miliardari, rockstars, divi del cinema o piloti di un jet supersonico con la Ferrari nel garage. Ma non è così, e lentamente ce ne stiamo accorgendo.
In questi ultimi tre anni in Italia è ormai emersa una nuova classe di poveri, quelli in giacca e cravatta, i nuovi schiavi del turbocapitalismo multinazionale, una nuova classe di morti di fame: quelli con il mutuo erogato al 100 per cento a tasso variabile, quelli con un lavoro atipico a singhiozzo, quelli con l’utilitaria pagata a 20 euro al mese, quelli che fanno la spesa a rate di 5 euro al mese al centro commerciale.
Si spende anche quando non si può spendere (situazione molto preoccupante dal punto di vista socioeconomico), grazie a società finanziarie di prestito al consumo al limite dell’usura, pubblicizzate da qualche personaggio televisivo trasformato in adescatore mediatico per le sue fattezze ed aspetto rassicuranti. Cominciate a svegliarvi dal torpore innocente di chi si è fatto sinora abbindolare da questa “schiavitù mediatica dell’ultimo modello appena uscito” o del “beneficio senza sacrificio”.
Sono ormai dappertutto, vi stanno bombardando e vi stanno convincendo a spendere anche quando non potete o non volete, la loro presenza è ormai dilagante (se non preoccupante): spot televisivi, radiofonici, inserzioni su testate giornalistiche, volantini nella cassetta della posta e sul tergicristallo dell’auto: chiedi e ti sarà dato. Quanto ti serve: 5.000 euro? 10.000 euro? 25.000 euro? E a che cosa ti servono? Per rifarti le tette? Per comprare il nuovo scooter a tuo figlio che ha preso cinque asterischi in prima superiore? Per comprarti la nuova tv al plasma con cui giocare alla play(gay) station? Non ti preoccupare, tanto non ti facciamo alcuna domanda, ci pensiamo noi: e la vita finalmente ti sorriderà. Per adesso.
Poveri italiani: ormai avete iniziato a lucidare le maniglie del Titanic. Spendere il denaro che non si possiede è sintomo di una grave carenza di responsabilità, soprattutto se quel denaro lo si spende (non possedendolo) per andare in vacanza in qualche località esotica o per avere l’ultimo modello di videofonino ultima generazione: e tutto questo solo per poter fare lo sborone con gli amici del bar e/o per non sentirsi inferiori socialmente.
Mettetevelo nella zucca: siete consumatori, sottoprodotti di uno stile di vita che ormai vi ossessiona: sono vestito alla moda? Il mio cellulare è trendy? La mia auto è “in”? Il mio look è “easy”? Mi fanno pena tutti quei ragazzi nelle palestre che cercano di modellare il proprio corpo per assomigliare a quei quattro modelli gay imposti dal tal stilista o dalla tal marca commerciale di jeans.
Pensate come rispetto a qualche decina d’anni il paese e la sua popolazione sono cambiati profondamente, quando per comperare una casa o un’automobile si accantonava anno dopo anno, rinuncia su rinuncia, lira su lira ed alla fine arrivava il giorno tanto sospirato in cui si andava dal concessionario di auto o dal notaio per il rogito e si “cacciava fuori di tasca propria” sino al 60/70 per cento del prezzo di quello che si comperava. Il resto si finanziava. Razionalmente.
Allora sì, aveva senso dire: “Mi sono comprato l’auto, mi sono comprato la casa”. Oggi sarebbe più opportuno affermare “la banca mi ha comprato la casa e l’auto anticipando tutto, spero di non essere globalizzato e perdere tutto, oltre che il posto di lavoro”. In triveneto esiste una banca (purtroppo non posso farvi il nome) che eroga i mutui sino al 120 % per cento: non è un errore, avete letto bene, vi prestano il denaro per acquistare in toto il 100 per cento dell’immobile e un 20 per cento in più per altre frivolezze (probabilmente per comprarvi già la bara da morto).
Mala tempora currunt, sed peiora parantur: un’ultima domanda. A quando la Ferrari a rate?

giovedì, febbraio 02, 2006

C3


Occhei, occhei, possiamo riferirlo al mondo, io e la mia dolcissima metà abbiamo acquistato un macchina nuova chiamata citroen c3. Prendo spunto da un sms del mio preciso e puntuale amico "il grafico" per chiarire il concetto sulle polveri sottili. L'argomento del post voleva essere una riflessione su come dovrebbe cambiare la nostra vita per avere uno sviluppo sostenibile. Se realmente la civiltà del petrolio è alla frutta dobbiamo rimboccarci le maniche e capire che le cose devono cambiare in maniera abbastanza radicale. Non credo si debba tornare alle caverne perchè esistono le tecnologie ecologiche per mantenere il nostro attuale standard di vita senza ritornare ad essere dei cavernicoli. Se, ad esempio, ci fosse una rete metropolitana (sommersa o di superficie) simile a quella di Parigi, io non avrei nessun problema ad acquistare un auto in meno (e risparmiare un bel pò) per andare al lavoro con i mezzi pubblici, risparmiandomi così anche le incazzature delle colonne. Purtroppo attulmente fare l'ecologista è un lusso di nicchia per chi ha la fortuna di lavorare vicino a casa o per chi ha i soldi necessari ad acquistare una macchina ibrida (l'unica realmente valida è, secondo me, la toyota prius). Al resto della plebe toccano le briciole e qualche comportamento ecologico quà e là, anche perchè per eliminare ste' cazz' e polveri sottili le targhe alterne, le domeniche a piedi e compagnia cantando, mi sembrano più una minchiata per mettersi il cuore in pace più che qualcosa di realmente efficace.
A summa di tutto vi dico che ho scelto (ma è necessario che mi giustifichi?) la c3 perchè, a parità di auto, è quella che costava meno; se devo prendere un ferro da stiro che inquina (vedi discorso di grillo davanti alla fiat) almeno è meglio spendere poco.
La foto è, ovviamente, scaramantica....

mercoledì, febbraio 01, 2006

IMBUFALITI


Ragazzi, non mi fate fare il moderatore moralista e petulante, in tutti i blog senza filtro del moderatore (anche i più famosi) si finisce ad insulti e sputtanamenti fini a se stessi. Cerchiamo di non adeguarci alla massa di pecoroni...

LETTERINE


In questi due giorni ho ricevuto due missive dal nostro beneamato; la prima, indirizzata a mia figlia, aveva un tono ammiccante misto pedofilo, in essa il sopracitato si vantava delle sue buone azioni, e in particolare del fatto che era riuscito tramite la sua legge finanziaria a stanziare 1.000 euroni per ogni nato nell'anno del signore 2005 (stica..). Alla fine però, come nelle migliori polizze assicurative tipo "firmachet'inculo", c'era la postilla che se per caso nell'anno 2004 eri stato così scemo da dichiarare tutti i tuoi compensi allo stato allora no! Allora se sei scemo non può certo venirti incontro lo stato, arrangiati e fatti furbo. Hai ragione nanetto malefico! Sono d'accordo con te! Lo stato non è un ente assistenziale, non può mettersi lì ad aiutare tutti, figuriamoci i rimbambiti che dichiarano tutto nel modello unico.
La seconda, giunta oggi, mi parla della famosa rivoluzione digitale che si è svolta in questi anni in Italia (rivoluzione silenziosa al limite dell'invisibilità). Ne abbiamo già accennato in qualche post precedente ma il pezzo è degno della migliore sceneggiatura holliwoodiana in tema di satira, penso sia una rarità da conservare a futura memoria, oltre che per il costo (se non erro 4 milioni di euro, sul sito di beppe grillo c'è la cifra esatta) anche per la fenomenale catena di banalità, menzogne e ovvietà che ne fanno un pezzo raro da tenere per i momenti di maggiore sconforto. Pensavo di metterlo in una teca di vetro con un martello vicino e la scritta "rompere in caso di emergenza depressiva".