Cinaski

«La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.» C. Bukowski

lunedì, aprile 03, 2006

VOTA ANTONIO


Mentre nei recinti televisivi ci si scanna per qualche punto percentuale di tasse, sondaggi, cunei fiscali ed altre facezie, una notizia è quasi passata inosservata: alle prossime elezioni, circa 11 milioni d’italiani (Liguria, Sardegna, Lazio e Puglia) voteranno con il sistema elettronico.Per fortuna non siamo ancora al sistema americano – che non conserva copia cartacea del voto – però un po’ di puzza di “Florida” s’avverte ormai anche nelle nostre città.A chi è stato affidato il nuovo sistema elettronico? A tre società: Telecom, EDS Italia ed Accenture. Mentre Telecom sappiamo chi è, conosciamo invece poco degli altri due compari, ovvero il gatto e le volpe.EDS è la multinazionale informatica che – negli USA – ha gestito gli ultimi due appuntamenti elettorali per l’amministrazione Bush: per come sono andate le cose in Florida (e per la cancellazione dalle liste elettorali di 200.000 persone in Ohio, lo stato di Michael Moore nel 2004) possiamo affermare che ha svolto bene i suoi compiti. Negli USA, ad EDS (che nel 2004 fu rinominata in ES&S) fu affiancata un’altra società, Diebold, per esercitare un reciproco controllo. Peccato che il vice-presidente di Diebold ed il presidente di ES&S fossero fratelli e che affidarono ad un pluripregiudicato per truffa – Jeff Dean – la stesura del programma informatico che non rilasciava copia cartacea del voto. Già, ma in Italia non abbiamo mica questi problemi, ci sono Telecom ed Accenture!Telecom fornirà le linee, mentre Accenture sarà il vero “braccio destro” di ES&S. Già, ma chi è Accenture? Accenture è il nuovo nome di Andersen, la società che avrebbe dovuto controllare i conti di Enron, sospettata d’essere stata la “cassaforte” da svuotare per finanziare l’elezione di Bush nel 2000, e finita in un crack finanziario apocalittico!Perché Berlusconi ha scelto proprio le due società americane (scippando, di fatto, una società italiana – Ales s.r.l. – che aveva iniziato la sperimentazione nelle scorse tornate elettorali) con un decreto varato alla chetichella ed una trattativa a licitazione privata?Per vincere le elezioni? Può essere. Anche nel caso le perdesse, il buon Berlusca potrebbe sempre chiedere la verifica delle schede (che saranno comunque votate in parallelo, ma subito archiviate), il che comporterebbe ritardi di mesi per le contestazioni, i ricorsi, ecc.Cosa succederebbe nel frattempo? Il nuovo parlamento non potrebbe essere insediato, e si giungerebbe a dover eleggere il nuovo Capo dello Stato con il vecchio…Ahi, ahi, ahi…che bruciato di puzza, che spruzzata di brucio, che fetor di scheduzza bruciata s’appressa!Niente paura, al timone di Accenture – in Italia – c’è una persona fidata: il figlio del ministro Pisanu. State accuorti.

3 Commenti:

  • Alle martedì, 04 aprile, 2006 , Anonymous Anonimo ha detto...

    ammetto che forse sono troppo moderato e che a pensar male quasi sempre si indovina ma nel post mi sembra veramente descritto uno scenario di fantapolitica, spero di non sbagliarmi...
    per chi non ne avesse abbastanza (e non lo avesse già letto) vi riporto papale-papale un post di Grillo di qualche giorno fa:
    "C'è uno strano odore nell'aria...

    Se scrivo ancora dello scrutinio elettronico è perchè sono preoccupato, la cosa peggiore che possa capitare a un comico. Dopo la denuncia della scorsa settimana il ministro Pisanu si è mosso subito: ha annunciato che querelerà Diario e che istituirà, con apposito decreto, una commissione bipartisan “preposta alla verifica delle attività di scrutinio elettronico e di trasmissione telematica dei dati”.
Ma a cosa serve il comitato se si tratta di semplice sperimentazione? A cosa serve se lo scrutinio cartaceo prevale su quello elettronico?
Riporta Diario di oggi:
“Mentre nelle due precedenti esperienze si trattava di una semplice sperimentazione, per le elezioni politiche di aprile si è fatto un ulteriore passo in avanti dando valore giuridico anche allo scrutinio informatizzato – si legge in un comunicato del ministero dell’Innovazione del 10 febbraio. La sperimentazione - precisa un comunicato del ministero dell’Interno del 24 marzo – si affiancherà alle tradizionali operazione cartacee che, ovviamente, manterranno la loro preminente validità giuridica”.
E’ l’avverbio “preminente”, che mi fa sentire uno strano odore nell’aria.
Preminente quando, in che situazione? In caso di contestazioni?
Ma sappiamo benissimo cosa succederebbe in caso di contestazioni dello scrutinio di quattro regioni chiave come Liguria, Lazio, Sardegna e Puglia che contano 11 milioni di voti, regioni in bilico in cui pochi voti possono far vincere una o l’altra coalizione: succederebbe il caos.
Da Diario: “Nel Lazio, per esempio, basta prendere un solo voto in più della coalizione avversaria per guadagnare i tre senatori concessi dal premio di maggioranza regionale”.
Riporta ancora Diario:
“Saltati i prefetti e reso meno determinante il Viminale, i dati elettorali di quattro regioni d’Italia saranno nelle mani del ministero (senza portafoglio) dell’Innovazione di Lucio Stanca, che in realtà è un dipartimento della presidenza del Consiglio. Insomma: saranno nelle mani di Silvio Berlusconi, che li comunicherà infine al Viminale”.
Questo scrutinio elettronico puzza, con l’informatica e con Internet non ha nulla a che fare. Un ragazzo inserisce i dati in un computer e li controlla con il presidente di seggio, li copia su una chiavetta Usb, se la mette in tasca e la porta da un’altra parte dove c’è un altro computer, quasi sempre un edificio scolastico, da qui i dati con le linee sicure di Telecom Italia sono inviati a Roma.
Ma questa è roba da paleolitico, da Gianni e Pinotto, da Stancosauro ed elefantino."

     
  • Alle martedì, 04 aprile, 2006 , Blogger unghiapazza ha detto...

    Beh, il pezzo non è mio ma tratto da uno dei blog che frequento quando posso (ho dimenticato di virgolettarlo), sono anch'io un moderato estremista e penso anch'io che sia fantapolitica buona parte di quello che sta scritto. In ogni caso voglio aggiungere che nessuno di noi si sarebbe mai aspettato che succedesse in florida tutto quel casino sulle schede con conteggi, contro conteggi, schede valide annullate e codazzo di casini annesso. Dimenticato da tutti fu il gesto di Al Gore che riconobbe la sconfitta per amor di patria altrimenti, penso, saremmo ancora quì a contare schede nella più grande democrazia del mondo, così grande che riesce ad esportarla anche ad altri paesi....

     
  • Alle martedì, 04 aprile, 2006 , Anonymous Anonimo ha detto...

    www.sonouncoglione.blogspot.com

    ... lo ha detto l'elefantino oggi ...

     

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page